Oggi sul blog parliamo di endospore nel settore sanitario, del Test EN sporicida e di quanto siano realmente efficaci le salviette Clinell Peracetic Acid.

Le endospore nel settore sanitario

I batteri utilizzano un’ampia varietà di meccanismi di difesa quando devono affrontare condizioni ambientali estreme. Alcuni batteri Gram-positivi producono spore intracellulari chiamate endospore, che rappresentano una sfida complessa per le strutture sanitarie e per la prevenzione delle infezioni in generale. Queste endospore sono incredibilmente tolleranti alle pressioni ambientali, come temperatura, raggi UV, antibiotici e biocidi.

Le endospore batteriche sono metabolicamente inattive. Tuttavia, quando le condizioni tornano a essere favorevoli, l’endospora inizia la germinazione e, di conseguenza, ritorna a una forma cellulare vegetativa, metabolicamente attiva e in grado di causare un’infezione attiva. La comprensione del ciclo di sporulazione/germinazione è fondamentale per testare e identificare disinfettanti sporicidi adeguati secondo il nuovo Test Standard per l’attività sporicida.

L’attività sporicida dei disinfettanti

I biocidi (disinfettanti, antimicrobici, ecc.) sono strettamente regolamentati per garantire un uso, condizioni e prestazioni sicuri. Le valutazioni di laboratorio dei disinfettanti devono essere eseguite per supportare e convalidare le dichiarazioni sul prodotto. Queste valutazioni devono essere effettuate seguendo test riconosciuti a livello internazionale o nazionale con una metodologia standard per esaminare l’efficacia dei disinfettanti.

L’acido peracetico (PAA) è uno dei pochi disinfettanti chimici attivamente sporicidi. Il PAA è un forte ossidante con efficacia antimicrobica ad ampio spettro contro batteri, lieviti, funghi, virus non incapsulati e spore. Il suo utilizzo nei prodotti per la disinfezione garantisce la riduzione delle spore entro un breve tempo di contatto, che può essere ottenuto anche a basse temperature.

Nuovo standard per l'attività sporicida

Test e standard EN per la disinfezione

Il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha prodotto metodi europei armonizzati (test EN) per testare l’attività dei disinfettanti utilizzati in vari ambiti, tra cui quello medico, veterinario, alimentare, industriale, domestico e istituzionale. I test EN sono suddivisi in:

  • Test di sospensione (Fase 1, Fase 2, Fase 1)
  • Test di superficie (Fase 2, Fase 2)
  • Test di prova sul campo (Fase 3)

Un biocida deve essere valutato seguendo il test più pertinente in base all’area o all’intenzione di utilizzo (sanità, veterinaria e igiene alimentare). I test EN vengono costantemente sviluppati, migliorati e aggiornati in modo che i prodotti soddisfino i requisiti in condizioni e tempi di contatto realistici. Tuttavia, se non è disponibile un metodo di prova, è possibile utilizzare un test di un altro settore, adattando di conseguenza i parametri.

Gli attuali test EN per l’attività sporicida, come la EN 13704:2018 e la EN 17126:2018, sono test quantitativi in sospensione (fase 2, fase 1). Nel complesso, simulano le condizioni pratiche in base all’uso previsto del prodotto, alla temperatura, al tempo di contatto e alle sostanze interferenti.

Test sporicidi EN

Attualmente sono disponibili due tipologie di Test EN per validare l’attività sporicida:

Il Test EN 17126 fornisce istruzioni sulla valutazione dell’efficacia sporicida contro Clostridium difficile e contro Bacillus subtillis e Bacillus cereus, richiedendo una riduzione della carica microbica di 4 log come criterio di superamento in condizioni mediche di pulito e sporco.

Il Test EN 13704 specifica i requisiti per l’attività sporicida dei prodotti chimici utilizzati in ambito alimentare, industriale, domestico e istituzionale, definendo come criterio di sbarramento una riduzione della carica microbica di 3 log.

Le principali differenze tra i metodi sporicidi EN consistono nell’ambito di utilizzo del prodotto, i criteri di superamento, i microrganismi testati, le condizioni (sostanze interferenti) e il tempo di contatto. Allo stesso tempo, la norma EN 17126 è più rigorosa e rilevante per i prodotti sporicidi destinati all’uso in ambito medico.

Clinell Peracetic Acid

Nuovo standard per l'attività sporicida

Le salviette Clinell generanti Acido Peracetico utilizzano una tecnologia brevettata che combina l’efficacia dell’acido peracetico e del perossido di idrogeno e che sfrutta le reazioni ossidative per rompere il rivestimento delle spore e inattivare le spore sottostanti.

Secondo la norma EN 17126:2018, le salviette Clinell generanti Acido Peracetico hanno dimostrato di avere un’attività sporicida in condizioni di sporco contro Clostridium difficile in 2 minuti e Bacillus subtills e Bacillus cereus rispettivamente in 2 e 5 minuti.

Le salviette Clinell generanti Acido Peracetico sono efficaci anche contro i microrganismi meno sensibili ai biocidi, come virus non incapsulati, micobatteri, spore batteriche e, non da meno, contro il biofilm di superficie.

Scopri di più

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